Parrocchia di S. Bartolomeo di Gerola Alta
IL RIORDINO DELL’ARCHIVIO PARROCCHIALE DI GEROLA ALTA - "PROGETTO SACELLO VOTIVO"
Madonna di Gerola - Splash - Fotografie - Le origini - LA CHIESA DEL 1504
Le chiese di alcune frazioni - Home - Esci



Una pergamena del 1035 conservata presso l'Archivio di Stato di Milano (contemporanea quindi all'acquasantiera) ha attirato l'interesse di alcuni studiosi perché, fra le località nominate, come Sondrio e Bruga, riporta anche l'espressione "de loco glariola" (4). Quest'ultimo termine potrebbe far pensare a Gerola, ma permangono molti dubbi, perché ci sono località chiamate Glarea e Bruga anche vicino a Chiuro.

Dobbiamo arrivare fino al 1238 per trovare il primo documento scritto che riguarda direttamente il paese. E' la pergamena più antica conservata nell'Archivio Parrocchiale di Gerola, che contiene un atto notarile redatto a Cosìo. Morando e Mayfredo "de Prato" di Dervio associano nell'alpe di Trona Francone di, "Barillo" Ruffoni e Guarisco di "Oregia" Ruffoni (5). Il documento è molto interessante perchè, oltre ad attestarci l'esistenza del paese, ci informa che gli antichi possessori delle alpi erano persone dei paesi rivieraschi del lago di Como. Ciò è confermato anche a proposito dell'alpe Stavello da un'altra pergamena del 1298, che ho trovato a Pedesina.

Merita una segnalazione anche il fatto che in un documento dell'anno 1200, in cui vengono elencati i possedimenti dell'abbazia di Acquafredda di Lenno, compare un'alpe Vedrana (6), da identificare con quasi assoluta certezza nella val Vedrano, dato che anche in successivi documenti vengono ricordati i diritti di tale abbazia sulla località.

Nelle nostre valli la preistoria si è prolungata più che in altre aree: possiamo dire che i paesi entrano veramente nella storia solo nel secolo XIV e precisamente (allo stato attuale delle conoscenze) nel 1321, l'anno dal quale inizia il primo registro del notaio di Morbegno Guido Castelli Argegno, al quale segue ben presto una lunga serie di notai, i cui scritti sono conservati nell'Archívio di Stato di Sondrio. Grazie alla quantità e alla regolarità degli atti notarili, possiamo finalmente delineare anche un quadro abbastanza preciso dei nuclei familiari presenti a Gerola. Le famiglie che nel Trecento possono vantare il cognome già costituito sono i Curtoni, i Ruffoni, gli Spandrio e i Fallati. La famiglia dei Curtoni abita alla Piazza ed è formata dal capostipite ser Conforto Orlando e dai figli Pietro, Lanterio, Sclavo, Uberto e Giovanni.

1 Ruffoni hanno un nucleo alla Piazza, composto da ser Barone e dai figli Morando detto Dana, Francone, Giovanni, Ruffo e Otobono detto Bonizo; un nucleo abita alla Foppa e comprende ser Guarisco con i figli Zane, Francone, Menezato detto Mozo, Beltramo, Guglielmo, Barone e Bonino; una famiglia risiede a Laveggiolo ed è costituita da ser Ugone e dai figli Bartolomeo, Adamo e Mafeo.

4) MANARESI-SANTORO, Gli atti privati milanesi e comaschi del sec. XI, Milano, 1960, vol. II, n. 229, pp.190-191.

5) CIRILLO RUFFONI, Le pergamene dell'Archivio Parrocchiale di Gerola Alta, Tesi di laurea a. a. 196970, Università Cattolica di Milano e in B.S.S. V, n.33, 1980, pp -35-3 7.

6) MAR77NO FA TTARELLI, La sepolta Olonio e la sua pieve, Lecco, 1986, p.2 70.



Testi tratti da:
"GEROLA la sua gente, le sue chiese" di Cirillo Ruffoni
Editore: Morales S.r.l. - Via Spreafico 10 - 20052 Monza (MI)